Ieri ero in giro coi porcellini. La porcellina numero due portava a spasso la sorellina tenedola per mano.Una scena molto estetica. In più, cantava. Una canzoncina.
-non ha pauuuuuuura dellavventura,
non ha pauuuuuuura dellavventura,
non ha pauuuuuuura dellavventura,
non ha pauuuuuuura dellavventura,
non ha pauuuuuuura dellavventura,
non ha pauuuuuuura dellavventura,
non ha pauuuuuuura dellavventura-
-Amore, non c'è una altra strofa?-
- una CROOOFA?-mi chiede incredula
- questa bella canzoncina, continua?con delle altre parole?-
-si, mamma. Così: non ha pauuuuuuura dellavventura,
non ha pauuuuuuura dellavventuuuuuura,
non ha pauuuuuuura dellavventuuuuuuuuura,
non ha pauuuuuuura dellavventuuuuuuuura,
non ha pauuuuuuura dellavventuuuuuuura,
non ha pauuuuuuura dellavventuuuuuura
Dopo dieci minuti di canzoncina alienante, per distrarla le chiedo:-Ha paura dell'avventura?
E la porcellina:-Si :ha pauuuuuuura dellavventuuuuuura
ha pauuuuuuura dellavventuuuuuura
ha pauuuuuuura dellavventuuuuuura
ha pauuuuuuura dellavventuuuuuura
ha pauuuuuuura dellavventuuuuuura
ha pauuuuuuura dellavventuuuuuura
ha pauuuuuuura dellavventuuuuuura
ha pauuuuuuura dellavventuuuuuura.-
Abbiamo continuato così in farmacia, lungo la strada, dalla macchina verso casa.
vedrò di scoprire qual'è il resto della canzone per la mia salute mentale.
Anche perchè la sta imparando anche la porcellina piccolissima: puapuaaaaadellaturaaaaaa
questo w-e ho fatto i biscotti natalizi con glassa colorata e confettini.
ho disenato le carte da gioco dei super eroi per il porcellino grande.
ho fatto le polpettine insieme ai porcellini per fetsegiare il papà.
ho retto la scala al signor g. che montava la mia lampada nello studio/stanza dei giochi maledicendo tutta la svezia, gli svedesi e il signor ikea.
ho retto la torcia mentre il signor g. aggiustava una presa.
ho asciugato il sangue dalla faccia del porcellino maggiore che ha sbattuto il grugno contro un muro.
ho fatto la famiglia di pongo con la porcellina nr 2.
ho cucinato un pranzo decente per festeggiare il signor G.
ho finalmente dato il mio regalo al signor G. che ha cominciato a usarlo subito, facendo un fantastico video che solo noi genitori cinquantenni avremo il coraggio di vedere.
ho cucito un vestitino alla Lalla, invece di rammendare le calze (che getto via appena vedo che sono bucate comprandone un paio nuove senza dirlo a nessuno) o cucire bottoni.
ho fatto la pizza, ho giocato con la porcellina minuscola a cucù. ho guardato i porcellini fare la lotta con papà, sorvegliando he non lo evirassero a testate (porcellina) o calci (porcellino) o a morsi (porcellina piccola).
sono sfinita.
ma posso andare a dormire tranquilla
porcellino nr 1 alla porcellina nr 2:
-Tu lo sai che animale sono io?-
-mmmmm.No.-
-Io sono due animali. Primo, un nebbiolo...-
-Nibbio- lo correggo io
-Nebbio. E secondo la tigre. E tu, che animale sei, sorella?-
-mmmmmmm. Un salame.-
-NON E' UN ANIMALE! STUPIDA!-
-mmmmmmmm. Un maiale. Tuuuuuutto rosa.-
porcellina nr 2 leggendo Biancaneve e i 7 nani:
-il pincipe gli dà un bacio e lei si svegliadall'incattesimo-
-che schifo sempre questi baci. Non è un inantesimo, sorella! Il bacio le dà l'ossigeno a biancaneve così lei si sveglia.-
Non sarà un romanticone.
Porcellina nr 2, in bagno.
-maaaaaaaaaaMMMMMMMMMMMaaaaaaaaaaaa!-
-si, dimmi.-
-ho fatto la caaaaaaaaccaaaaaaaa!-
-ok,brava-
-vieni a vedere mammaaaaaa!!!!!vieni a vedere la mia cacca com'è straaaaaanaaaaaa!-
Oddio, penso io.Avrà la diarrea? Avrà i vermi? Corro in bagno. La porcellina alza l'asse del vater come il coperchio d'argento di una portata di caviale:
-guada mamma!!!!la mia cacca ha la forma di un matterello.-
Io ho guardato. E aveva la forma di un matterello.
Ci sono bambini che trovano le forme nelle nuvole. La mia porcellina nella cacca.
La maiala ha colpito le femmine di casa nostra.(la sottoscritta per ora esclusa, con disappunto del Signor G, che insiste nel dire che gli piacerebbe che sua moglie prendesse la maiala).
Due notti in bianco , fumenti all'eucalipto, vomito, catarro, tosse, febbre a 40, tachipirina a gogò (meno male che hanno inventato lo sciroppo, perchè capite che 6 supposte al giorno moltiplicate per due sono troppe anche per la madre più premurosa), pianti disperati e lamenti continui, una delle due porcelline sempre in braccio, pasta in bianco, disordine ovunque, nessuna possibilità di andare liberamente in bagno. E poi dicono che non bisogna allarmarsi. Un'altra così e mi faccio ricoverare anche io e chi s'è visto s'è visto.
Il Signor G. ha commentato: -bè, dai, stai a casa dal lavoro....hai più tempo per cucinare...-
Non ce la possono fare.
Oggi è stata la giornata di crisi totale :lunghissima senza nessuna penichella e nemmeno una puntatina su facebook insterichita da 1ora e mezza di pianto da maiale sgozzato della porcellina nr 3.
Poi la piccola porcellina suddeta si è addomentata sul seggiolone col dito in bocca e un lacrimone sulla guancia e io ho dimentiato tutto come i dolori da parto.
Quindi la porcellina nr 2 si è fatta aveati per esigere la sua dose di attenzione e melodramma, ripetendo con tono da tragedia:- sono malaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaataaaaa. Ho taaaaaaaaaaaaanta tosse. Oh, mammina. Come sono malaaaaaaaata.- Mi faccio coraggio.
Domani, attraversando la strada, potrei sempre inciampare in uno dei drogati che languiscono sotto casa nostra, cadere, rompermi qualcosa di indispensabile ma non troppo doloroso, e farmi ricoverare.
Ecco la lista dei miei piccoi piaceri.(a dimostrazione che sono una donna a basso consumo)
-mangiare una pizza surgelata (cotta, poi, eh!)
-fare un picnic
-leggere un romanzo triller mangiando liquerizie
-ritoccare foto con photoshop
-raccogliere fiori, o foglie gialle, o bacche
-lessarmi sotto una doccia di 30 minuti
-andare a vedere i robivecchi -e possibilmente acquistare-(veri robivecchi, non finti mercatini dell'usato dove ti vendono le assi del cesso degli anni '60 te le propongono come modernariato a 90 euri)
-guardare il dottor casa (ma è finito!!!!e lui viene rinchiuso in un manicomioooo! e lui e la Caddy non si mettono insieme! che tragedia.)
-telefonare a mia cugina in francia
-andare all'ikea e mangiare le ottimi piatti svedesi decongelati
-fare i biscotti
-aprire gli sportellini del calendario dell'avvento
-mettere le calze sul tavolo di cucina aspettando la befana
-guardare le stelle la notte di san lorenzo
-andare nelle fattorie
casomai me li dimenticassi.
E' domenica.
Il signor G. è rimasto a casa coi porcellini perchè sono malaticci e piovepiovepiove, e io sono andata a messa. Quando sono tornata a casa (circa due ore e mezzo dopo)il Signo G. aveva una faccia strana.-Amore, sono quasi le due.-
-Ah, sì?-
-sì-
-la messa era luuunga.-
-ah, bè.-
-poi ho chiaccherato un pò, sai.-
-ok.-
-bè, insomma, poi...mi sono presa un caffè al bar.Un caffè lungo.-
-Ah, ecco. Adesso mi torna.-
-Sai, la prospettiva di uscire da sola...mi è sembrato così fantastico che che ne ho approfittato per evader un pò.-
-Pensa se tu non lavorassi e stessi sempre a casa coi bambini....-Dice il signor G. che vede sempe il bicchiere pieno in ogni occasione.
-Si.Non sarei tornata dopo 2 ore e mezzo, amore.Sarei stata su Chi l'ha visto.-
Il signor G. ha riso. Forse pensava a una battuta.
continuano i cori di amene canzoncine imparate alla scuola materna.
il porcellino maggiore e la porcellina nr 2 la catano insieme, mentre l'uno gioca coi lego e l'altra allatta la sua lalla.
PORCELLINO PORCELLINA
tun tun tun gattino mio tun tun tun cattino mio
la ciccina la mangio io la SALSICCIA la mangio io
le ossicine le dono a tele ossicine LE MANGIO IO
tun tun tun coniglietto mio tun tun tun coiietto mio
la carotina la magio io la caiotina la mangio io
l'insalatina la dono a te l'insalatina LA MANGIO IO
tun tun tun topolino mio tun tun tun topolino mio
il formaggino lo mangio io il PARMIGIANO lo mangio io
le crosticine le dono a te le crosticine LE MANGIO IO
LA PORCELLINA NON CI DARà PROBLEMI DI ANORESSIA.
Stasera il signor G. ha lavato i piatti.
Lui dice di essere velocissimo a lavare i piatti. In effetti lo è. Perchè lava solo i piatti.
Lascia lì: le posate. Gli schifosissimi avanzi di cibo in fondo al lavello. I bicchieri.
Le pentole, poi, non sono contemplate. Al massimo, le mette a bagno.-così si sgrassano-
(questo concetto per cui le pentole si sgrasserebbero da sole)
Invece stasera ha lavato tutto (a parte il cibo in fondo al lavello, perchè esula dall'insieme di "stoviglie" e di "lavaggio" ma è contenuto nell'insieme di "spazzatura" evidentemente a lui sconoscuto).
Poi, sfinito,dopo 4 minuti e mezzo, ha detto.-Ecco.-
Per 4 dei 5 anni del nostro matrimonio non abbiamo avuto la lavastoviglie -perchè non serve-. Ha passato dunque 4 anni a lavare spessissimo i piatti, facendo considerazioni atte a dimostrare che era una scelta così intelligente:
-si consuma meno acqua-
-non si rovinano le stoviglie-
-non bisogna svuotare la lavapiatti- (perchè, lo scolapiatti si svuota da solo?)
-invece di una lavapiatti hai UN fichissimo lavapiatti-
-mia nonna la usa per metterci le pentole ingombranti-(bè, certo, la possiede dal 1960, ormai la terrà come mobiletto di modernariato)
-consuma un sacco di elettricità-
Ma visto che gutta cavat lapidem (che, se i miei malconci ricordi delle frasette anedottiche latine non mi tradiscono, vorrebbe dire che la goccia scava la pietra), goccia dopo goccia, dopo 4 anni sono riuscita ad estorcergli la decisione. Di acquistarla.
Dopo l'acquisto mi sono sentita una ricca borghese.
La accarezzavo e comperavo tutte le settimane il prodotto per "curare" la lavatrice (il cui scopo non è ben chiaro ma rappresenta un rito propiziatorio e rassicurante su possibili e disastrosi malfunzionamenti, allagamenti, incrostazioni).
Il Signor G. invece ha rimosso la sua esistenza.
Lui è fermamente convinto che sia un oggetto inutile.(forse anche che non esista) Se non ci sono più cucchiaini, lui non apre la lavapiatti per prenderli puliti: -A che serve la lavapiatti se non ci sono i cucchiaini puliti?-
- SONO puliti, sono in lavapiatti-
-appunto-
Quindi, in sostanza, se mi vede stanca, come stasera, lui affettuosamente lava tutti i piatti.
Se gli dico-carica la lavapiatti, che è mezza vuota- mi risponde- A che serve avere la laviapiatti, se rimane sempre mezza vuota?-
Non importa, signor, G. I bicchieri brilleranno come non mai, apprezzo la dichiarazione d'amore del mio lavapiatti personale.
Domani, lezioni sul concetto di "spazzatura".
Il signor G. dice che nel mio blog lo faccio sembrare un fascistoide maschilista.
Io gli ho suggerito di scrivere un contro-blog in cui può farmi sembrare una isterica madre castratrice.
Ma non vuole.
Però devo fare una rettifica riguardo i nostri risvegli. Quando io faccio il turno al pomeriggio, e dunque non devo alzarmi alle 6.00 ma solamente alle 7.30 e accompagnare i porcellini a scuola entro le 9.00, allora le cose sono diverse.
Io giaccio svenuta sul letto col cervello ancora in standby, lui cerca silenziosamente camicie stirate e non prive di botoni, calze senza buchi, scompare per un tempo imprecisato durante il quale presumibilmente prepara il caffè e fa la doccia mentre io ripiombo nella fase REM, poi viene a darmi un bacino salutandomi mentre io rispondo con delle frasi dense di significato tipo: -No, non ho studiato letteratura greca,prof.- e va al lavoro.
Successivamente la sveglia suona e risuona e risuona, e io finalmente mi sveglio constatando che naturalmente è tardissimo,e freneticamente sveglio bambini-faccio colazione versandomi direttamente in bocca il caffè freddo-mi vesto e vesto i porcellini che contemporaneamente fanno una sorta di colazione-li accompagno a scuola arrivando alle 8.59'59'' appena in tempo per passare il loro badge per la mensa (eh, si, perchè anche i bambini oggi devono timbrare il cartellino, se no non mangiano).
Questo a dimostrazione che il G. marito se necessario assolve pienamente ai suoi doveri permettendomi di dormire fino all'ultimo minuto disponibile e preparandomi amorevolmente il caffè.